FUORIPORTA “ZUCCOSO” PER HALLOWEEN

Questo per me è stato un week end molto silenzioso e lontano dai social network. Mi sono dedicata ai miei cuccioli che ora sono abbastanza grandi per potersi divertire con “Dolcetto o scherzetto”. Abbiamo fatto i biscotti, scavato la zucca, addobbato casa con tutti i ragnetti del mio piccolo naturalista e ragnatele feltrose.

Già settimana scorsa avevamo preparato un fuoriporta fantastico ma per problemi tecnici non ho potuto condividerlo con voi. Lo faccio oggi perchè nonostante la semplicità ci siamo divertiti un sacco e potreste comunque provarci anche voi magari pensando anche ad altri soggetti.

I materiali utilizzati sono davvero pochissimi:

  • Un foglio di cartoncino nero;
  • Pastelli a cera.

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Qui di seguito vi metto tutte le foto dei vari passaggi. E’ tutto molto semplice, l’unica accortezza è quella di ribaltare il disegno dopo aver fatto il passaggio 5 così da lasciare le protuberanze della zucca nella parte bassa del disegno.

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Ed ecco il nostro bellissimo fuoriporta appeso! Io lo adoro!

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Questo metodo è un ottimo modo per insegnare ai bimbi a disegnare utilizzando quello che hanno a disposizione. Imparano a vedere gli oggetti (in questo caso le manine) in altro modo arrivando ad astrarre le immagini.

Edoardo è tutto il fine settimana che disegna zucche e pipistrelli! Eh si, avete sentito bene perchè con lo stesso metodo abbiamo disegnato un pipistrello spaventosissimo. In questo caso però abbiamo usato entrambe  le manine!

Provateci anche voi!

 

 

 

 

 

 

 

UNA COLLABORAZIONE VINCENTE!

 

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Chi mi conosce bene sa che non riesco mai a stare ferma e ogni giorno è l’occasione giusta per testare nuove cose o imparare nuove tecniche. Da un mesetto a questa parte sto seguendo un corso di maglieria a macchina. Sapevo già usare ferri dritti, ferri circolari e uncinetto ma le macchine da maglieria non avevo avuto ancora l’occasione di provarle.

Tutto è nato per caso. Grazie a facebook ho avuto modo di conoscere una persona speciale con cui mi sono trovata immediatamente in sintonia e che mi ha proposto di insegnarmi ad usare le macchine da maglieria. Sto parlando di Maria Pisani, una stilista di Varese che ha il suo laboratorio in Via Vetera  e che crea capi d’abbigliamento in maglieria su misura

La maglieria a macchina mi ha coinvolto dal primo momento e la bravura e la pazienza di Maria nell’insegnare mi hanno coinvolto. Così, semplicemente, è nata un’amicizia che ci ha portato a collaborare strettamente e con grande entusiasmo.

Le mie perle a lume le sono piaciute talmente tanto che abbiamo ideato una linea di accessori che unisce la maglieria e i filati alle mie perle in vetro di Murano. Il colore e l’artigianato made in Italy sono i perni  su cui stiamo puntando.

La squadra vincente non si ferma qui! Il duo infatti è un trio! Con noi collabora strettamente anche Beatrice Frigo, una ragazza straordinaria che studia Design della Moda a Milano e che ci consiglia e aiuta in quest’impresa lanosa e colorata!

Nel post potete vedere alcune delle creazioni che abbiamo prodotto. Tutte le stole sono in viscosa o misto lana e create in abbinamento alle mie perle e ai miei gioielli. Ovviamente i colori disponibili sono tantissimi e le combinazioni altrettante!

Sciapetta viscosa Jeans

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Da oggi, inoltre, nel negozio di Via Vetera di Maria potrete trovare esposti alcuni dei miei gioielli handmade in vetro di Murano!

Se siete in giro per Varese, quindi, andate a farvi un giro e magari approfittatene per farvi fare un capo su misura!

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UNA RIPARAZIONE PARTICOLARE

Spesso mi chiedono di riparare  gioielli. Chi mi porta delle collane da reinfilare, chi mi porta i famosi braccialetti con i cordini da sostituire, chi invece mi consegna gioielli con perline introvabili e talmente piccole da sostituire che anche i miei occhi invocano pietà. Ad essere sincera non amo questa parte del mio lavoro ma se c’è da fare non mi tiro mai indietro e anzi accolgo qualsiasi impegno con passione ed entusiasmo. Stavolta la richiesta era piuttosto particolare e sono riuscita a riparare questo paio di orecchini divertendomi e sfruttando al meglio le mie capacità. Mi sono occupata di sistemare un  paio di orecchini a cui una mia cliente era particolarmente affezionata. Come si può vedere chiaramente dall’immagine le perle in corniola erono entrambe rovinate: una delle due era crepata ed una addirittura rotta.

Un vero peccato sinceramente. Dopo aver cercato inutilmente dai miei fornitori delle pietre sostanzialmente simili non mi sono persa d’animo e ho risolto brillantemente il problema.

Ho preso il mio adorato cannello, ho acceso la fiamma e… mi sono autoprodotta le perle che mi servivano! Il risultato è stato sorprendente!  Ecco nella foto qui sotto le perle appena raffreddate pronte per essere lavate e montate.

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La tonalità è perfetta. Ho accostato il vetro color amaranto screziandolo con una bacchetta di vetro trasparente e questo trucchetto ha reso le perle ancora più realistiche. Il montaggio ha fatto il resto. Gli orecchini sono tornati nuovi e non ho dubbi che la mia cliente sarà soddisfatta del risultato.

Più vado avanti a lavorare il vetro più mi appassiono. Mi piace mettermi in gioco con accostamenti nuovi testando nuove tecniche! Nella foto qui sotto potete vedere il risultato! E voi, cosa ne pensate?

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