GeaLab. Il mio angolo.

IL GEALAB: IL MIO PICCOLO LABORATORIO IN MANSARDA.

Settembre è alle porte. E’ stata un’estate bellissima,  lunga e a stretto contatto con i miei bimbi. E’ trascorsa tra giochi, piscina e riorganizzazione degli spazi che utilizzerò quando i miei monelli avranno iniziato la scuola.

L’angolo che non vedo l’ora di iniziare a frequentare assiduamente è il mio laboratorio di cucito: il piccolissimo GeaLab.

Per tutti questi anni macchina da cucire e tagliacuci hanno vagato dal mio armadio dei vestiti a uno dei tavoli liberi in casa obbligandomi a faticosissimi “traslochi”. Non ho mai avuto un vero spazio dove cucire o tenere i miei attrezzi del cucito.

Da settembre avrò molto più tempo da dedicare a GeaIdea e conto di impegnarmi a mille per migliorare ancora di più questa attività che mi sta regalando già infinite soddisfazioni. Finalmente non mi dovrò più preoccupare dei cuccioli che dormono e di evitare di fare rumore. Stanno diventando grandi (lo sono diventati in un attimo, sinceramente) ed anche in casa si stanno finalmente delineando tutti gli spazi.

Quando la primavera scorsa abbiamo sistemato la cameretta di Jacopo, il più piccolo, in mansarda, io ho perso l’angolo dove lavoravo prima che nascessero i bimbi. Durante i lavori mi sono scervellata alla ricerca di una soluzione per trovare uno spazio scrivania dove installare la stampante e tutto ciò che poteva essere utile in un piccolo ufficio. Ovviamente, secondo il GeaMarito, questo spazio non sarebbe mai saltato fuori.

Premetto che la nostra mansardina è bassa, angusta e stipata in ogni dove. In più, il GeaMarito non ha mai avuto la capacità di vedere al di là, di immaginare le cose prima ancora che fossero state create. Mi sono dovuta arrangiare e insieme agli operai che sistemavano la cameretta ho tirato fuori il mio tugurio. E’ un po’ come il sottoscala di Harry Potter, o almeno come io mi sono sempre immaginato che fosse!

Eh si, perché solo di tugurio si può parlare. E’ un angolino raccolto, piccolo piccolo. Ovviamente la comodità dello stare in piedi é assolutamente impossibile ma seduti ci si sta davvero comodi. Un posticino raccolto con il legno a vista e tutto quello che serve.

E lì ho spostato le mie macchine da cucire. Ebbene si, è arrivato il momento di presentarvelo: ecco il GeaLab.

Il GeaLab: il mio piccolo laboratorio di cucito.

Il GeaLab: il mio piccolo laboratorio di cucito.

Come potete vedere c’è una scrivania, una sedia da ufficio, una cassettiera Ikea (di proprietà del GeaMarito) una pianta e nient’altro. Si trova all’imbocco di un ripostiglio tra il bagnetto e la camera di Jacopo.

E’ piccola ma a me piace e soprattutto é provvisto di tutto ciò di cui ho bisogno. Nell’angolo in fondo hanno trovato posto la macchina da cucire e la tagliacuci disposte su due tovagliette Ikea che permettono uno spostamento veloce per avere tutto a disposizione in un attimo.

Macchina da cucire e tagliacuci nel laboratorio di cucito

Macchina da cucire e tagliacuci nel GeaLab.

Tagliacuci in azione nel GeaLab.

La mia adorata mamma ha contribuito all’allestimento regalandomi la cassettiera lavagna molto provenzale che contiene alcuni degli attrezzi del laboratorio e le immancabili etichette che personalizzano le mie creazioni. Potete vederla sullo sfondo nella foto qui sopra. Ne sono letteralmente innamorata.

Non vedo l’ora di mettermi all’opera. Tante cose bollono in pentola e tante cose sono in fase di lavorazione, fra qualche giorno, magari, ve le svelerò.

Per ora sto scegliendo le stoffe per iniziare a lavorare per le commesse di Natale. A proposito, pensavo di cucire qualche altro runner da tavola che piacciono sempre tantissimo. Se non ve lo ricordate lo potete vedere qui.

Dimenticavo, l’altro giorno nel GeaLab ho trovato il GeaMarito con il Suo computer che bofonchiava di quanto fosse soddisfatto d’aver trovato un angolino così per quando lavora da casa. Dite che si merita di condividere tutto questo con me?

Il Gealab: il mio laboratorio di cucito

Il Gealab: il mio laboratorio di cucito

 

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Nuove fantasie nei miei perni in Vetro di Murano

QUEI PICCOLI COLORATI PERNI DI VETRO DI MURANO

Da quando i Geamonelli sono entrambi a casa il mio lavoro ha subito una battuta d’arresto non indifferente. Il caldo di questa torrida estate sicuramente non ha aiutato.

La fiamma é stata accesa pochissimo e durante quelle poche volte ho prodotto perni  di vetro di Murano e perle a lume che sono rimasti sulla scrivania tempi immemori.

Da settembre, per fortuna, anche il piccolo inizierà l’asilo e avrò molto più tempo per produrre, implementare idee che mi frullano in testa e per fare andare le cose come vorrei. Fino a quel momento dovrò barcamenarmi così, dividendomi tra lavoro e bimbi. Quando allestisco la scrivania con il mio kit montaggio gioielli arrivano con richieste che non posso assolutamente ignorare. Questo é il vero problema del gestire un’attività da casa.

E’ vero, sono per prima cosa una mamma, ma adoro il mio lavoro e l’idea che tutto sia sospeso nel limbo mi innervosisce in maniera inimmaginabile.

Oltretutto lo shop, negli ultimi tempi, ha iniziato a dare i suoi frutti, soprattutto da clienti d’oltremare che apprezzano in modo particolare gli orecchini a perno prodotti in  differenti misure. I preferiti, quelli che ho dovuto riprodurre più volte, sono questi:

Perni in vetro pervinca a spirale viola

Perni in vetro pervinca a spirale viola

Mi ero ripromessa di prepararne altri con colori differenti per aumentare la scelta. Tornata dalle vacanze in Corsica ho sciolto un po’ di perni di vetro sul filo di acciaio inox chirurgico (ormai utilizzo solo questo per i miei prodotti) e poi sono rimasti lì in attesa che trovassi il tempo di metterli insieme.

Quelle palline colorate così invitanti come caramelle hanno ricevuto la mia attenzione soltanto in questi ultimi giorni. C’é a casa il GeaMarito per le ferie ed io sono riuscita a ritagliarmi qualche spazio per finire alcune cose che erano rimaste in sospeso.

Finalmente i miei perni sono montati, sono stati fotografati e tempo permettendo verranno caricati sullo shop, nella sezione orecchini.

Ecco qui di seguito un’anticipazione.

I frizzantissimi perni pervinca a pois verde acido per chi ama osare…

Perni in vetro pervinca a pois verde acido

Perni in vetro pervinca a pois verde acido

Ecco poi i romanticissimi perni lilla a spirale viola abbinabili con un sacco di colori!

Perni lilla a spirale viola in vetro di Murano.

Perni lilla a spirale viola in vetro di Murano.

Infine, ecco i perni verde bottiglia, mattone e bianco, particolari e coloratissimi!

Perni verde bottiglia, mattone e bianco in Vetro di Murano

Perni verde bottiglia, mattone e bianco in Vetro di Murano.

Come vi sembrano? A me sembrano stupendi!

A proposito, vi ho mai detto qui sul blog che é possibile chiedermi di farli proprio come desiderate? Sostanzialmente potete essere gli stilisti di voi stessi!

Gli accostamenti e il colore li scegliete voi, la fiamma la uso io!

Come vi piacerebbe farli?

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La composta di cipolle, ottima servita con i formaggi stagionati

LA COMPOSTA DI CIPOLLE DI TROPEA: UN ACCOMPAGNAMENTO SFIZIOSO.

Come vi raccontavo l’altro giorno nel post sui peperoncini ripieni, l’orto quest’anno ci sta donando grandi soddisfazioni. L’altro giorno abbiamo raccolto più di tre chili di dolcissime cipolle di Tropea. Ovviamente non potevo conservarle per mesi in frigorifero, quindi, ne ho sminuzzate un po’ e ho riempito due sacchetti da freezer che ho congelato come scorta per l’inverno. Qualcuna l’ho tenuta in frigo per utilizzarla fresca nei prossimi giorni. Infine, l’ultimo chilo, é stato trasformato in una deliziosa composta di cipolle.

La composta di cipolle di tropea é ideale per accompagnare formaggi stagionati o carni molto grasse tipo quella di maiale. Si conserva sottovuoto per più di un anno e se servita durante una delle vostre cene non potrà far altro che stupire i vostri ospiti. E’ ormai anni che la preparo e la inserisco come regalo nei cesti natalizi. Chi l’ha già ricevuta, addirittura, non si fa scrupoli a chiederla di anno in anno. Diciamo che ormai é entrata a far parte delle tradizioni della GeaCasa.

Ingredienti semplici e genuini per la composta di cipolle

Ingredienti semplici e genuini per la composta di cipolle.

Qui sotto potete trovare il procedimento, molto molto facile.

Tempo di preparazione: Un’ora circa.

INGREDIENTI:

  • 1 kg di cipolle di tropea;
  • 1/2 kg di zucchero di canna;
  • 1 cucchiaio da minestra di miele di castagno;
  • 1 limone;
  • Mezzo bicchiere di acqua.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa pulite le cipolle. Sbucciatele, spuntatele e infine sminuzzatele grossolanamente con un coltello. Per evitare pianti sconsolati durante questa fase, vi consiglio di sciacquare sotto l’acqua fredda le cipolle sbucciate prima di procedere al taglio. I metodi della nonna sono sempre i più efficaci.

Sminuzzate grossolanamente le cipolle

Sminuzzate grossolanamente le cipolle.

Nel frattempo mettete a bollire per mezzora i vostri barattoli di vetro e i tappi per la sterilizzazione. A differenza di altre conserve, io utilizzo dei barattoli piuttosto piccoli. Non é un alimento che mangerete tutti i giorni, in questo modo riuscirete a conservare la vostra composta di cipolle per più tempo.

In una pentola piuttosto capiente mettete la cipolla tagliata, lo zucchero, il miele e il succo di un limone. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua e accendete il fornello a fuoco medio.

Mettete tutti gli ingredienti della composta di cipolle sul fornello

Mettete tutti gli ingredienti della composta di cipolle sul fornello.

Dopo circa una mezz’ora di cottura, le vostre cipolle si saranno ammorbidite. Frullatele con un frulatore normale o a immersione per rendere la composta più omogenea e vellutata e terminate la cottura.

Frullate le cipolle cotte rendendo la composta omogenea.

Frullate le cipolle cotte rendendo la composta omogenea.

Per capire se la composta o la marmellata é pronta io utilizzo il metodo che mi aveva insegnato la mia nonna. Prendo un cucchiaino di marmellata e la metto su un piattino di ceramica. Per velocizzare il raffreddamento metto il piattino in frigorifero. Dopo qualche minuto recupero il piatto e lo verticalizzo. Se la composta non scivola velocemente dal piatto ed ha una consistenza viscosa la marmellata é pronta.

A questo punto i vostri barattoli saranno asciutti e pronti per essere riempiti. Li avrete fatti bollire e li avrete fatti asciugare all’aria aperta con le superfici interne rivolte verso l’alto. Facendo attenzione a mantenere ben puliti i bordi dei barattoli riempiteli con la composta di cipolle bollente. Chiudete con i coperchi e disponete i barattoli ribaltati a testa in giù fino a completo raffreddamento.

A questo punto i sottovuoto dei coperchi saranno attivati (non faranno più click e clack) e voi avrete le vostre composte pronte. Conservatele al buio in un luoco fresco e asciutto. Una volta aperto il barattolino conservatelo in frigorifero.

Ecco la composta pronta per essere servita!

Ecco la composta pronta per essere servita!

Un’ultima cosa… delle cipolle io non butto via nulla!

Bucce di cipolla di Tropea. Non buttatele!

Bucce di cipolla di Tropea. Non buttatele!

Ho conservato tutte le bucce in un sacchetto gelo. Mi verranno utili fra qualche giorno! Tornate a trovarmi sul blog, vi svelerò per cosa le ho usate!

 

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