Ecoprint

ESPERIMENTI DI ECOPRINT, DIPINGERE SCAMPOLI DI TESSUTO CON I FIORI.

Sapete che amo sperimentare e che non mi fermo mai. Già da qualche tempo sto studiando una tecnica antica ma molto affascinante:  l’Ecoprint. Fin dai tempi più antichi i popoli tingono i tessuti utilizzando i materiali naturali. Ieri ho trovato il coraggio e ci ho provato per la prima volta. Avevo uno scampolo di lino morbidissimo, bianco e assolutamente banale. Ho reperito poi foglie e fiori dal mio giardino (confesso di aver “razziato” anche qualche rosa della GeaSorella) e mi sono messa all’opera. Il risultato è stato strabiliante

Ecco alcune fasi della lavorazione:

Ecoprint Fase Fiori

Partiamo con lEcoprint! La Disposizione delle essenze.

Ecoprint Fase Bollitura

Il Telo arrotolato e legato viene messo a bollire.

Ecoprint Fase Bollitura

Dopo due ore di bollitura l’infuso ha colorato l’acqua.

Ecoprint Dopo Bollitura

Il telo ancora arrotolato appena estratto dalla bollitura.

Ecoprint i primi risultati

Srotolando l’involto si inizia a intravedere la magia dell’ecoprint.

Lo stupore massimo è stato quando ho tolto con pazienza tutti i resti vegetali. Ogni foglia e ogni fiore ha lasciato una stampa tenue e delicata. L’insieme è definibile soltanto come poesia.

Ecoprint prima del lavaggio

Ecco il telo una volta pulito dalle essenze ma prima del lavaggio.

Devo ammettere che mi sono divertita tantissimo! L’Ecoprint è un mondo meraviglioso! La raccolta, la disposizione delle foglie sul telo, il procedimento ed infine il risultato sono stati una continua sorpresa. Mi sembrava di essere tornata ai tempi dell’università quando preparavo gli erbari per gli esami di Botanica.

Durante il processo ho preso appunti su come hanno reagito le diverse essenze. Non tutte le foglie utilizzate hanno lasciato un’impronta evidente sulla stoffa. Pare infatti che, a seconda delle specie vegetali utilizzate e a seconda della stagione o della “maturazione” delle foglie si abbiano risultati diversi. Faccio un esempio di cosa è successo a me. Tra le essenze usate c’erano foglie di fico e foglie di acero di diverse dimensioni. Ebbene, il fico non ha lasciato assolutamente impronta. Le foglie di acero, invece, più grandi erano più lasciavano impronte evidenti.

Una volta eliminati i residui ho lavato il mio quadro naturale a 30°C, l’ho lasciato asciugare e l’ho stirato. Qui sotto potete ammirare il tessuto in tutta la sua delicatezza e magnificenza.

Ecoprint lino il risultato

Ecco il mio telo di lino tinto con la tecnica dell’Ecoprint.

Ho già pensato a come utilizzerò il telo e sicuramente abbinerò qualche accessorio con le mie perle in Vetro di Murano. Per scoprire che fine farà questa meraviglia, passate a trovarmi ogni tanto!

Sento che la strada che sto intraprendendo si sta dimostrando quella giusta (in parte in linea con quello che ho studiato). L’Ecoprint so che ormai fa parte del cammino di GeaIdea. Coniuga alla perfezione il mio amore per i tessuti, il cucito e il mio amato vetro. Tante saranno le prove e sicuramente tanti i fallimenti ma piano piano l’unicità che è in me sboccierà in qualcosa di unico ed inimitabile, ne sono certa!

 

 

 

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COME PREPARARE IL DETERSIVO PER IL BUCATO IN CASA: SEMPLICE, ECOLOGICO ED ECONOMICO

La tendenza che si sta evidenziando sempre di più nella nostra casa è quella di cercare di staccarsi piano piano dalla grande distribuzione cercando di utilizzare prodotti sempre più semplici, più naturali e sicuramente più ecologici. Da un anno a questa parte, infatti, abbiamo iniziato a utilizzare il detersivo per il bucato fatto in casa.

La ricetta è semplice, utilizza ingredienti facilmente reperibili e soprattutto è altamente ecologica ed economica. Il costo di un flacone di detersivo di marca da tre litri è davvero alto. Con la mia ricetta, con una spesa di poco più di 1,00 euro riesco a lavare i panni in lavatrice per circa un mese facendo almeno cinque lavatrici circa a settimana. Prima, utilizzando detersivi di marche famose, eravamo sempre alla ricerca delle offerte e comunque, anche con quelle, il costo di ogni flacone si aggirava intorno ai 5,00 euro.

A differenza del sapone scrub di cui vi avevo parlato qui, gli ingredienti non provengono da resti di sapone inutilizzato. Tutti gli ingredienti sono di altissima qualità e non contengono sostanze tossiche. Gli ingredienti indispensabili per fare il detersivo per i panni in casa sono:

  • 3 litri di acqua;
  • 100 g di sapone di marsiglia vegetale grattugiato;
  • 50 g di bicarbonato di sodio;
  • 12 gocce di olio essenziale a piacere ( io uso quello alla lavanda).

Per quanto riguarda il sapone di Marsiglia cerco di avere sempre in casa il panetto una marca molto famosa con la confezione bianca e verde (non metto il nome perché non sono convinta di poterlo fare. Al massimo scrivetemi privatamente). Non contiene assolutamente derivati animali, é biodegradabile al 100% e soprattutto è privo di Nichel, Cobalto e Cromo. Dovendo utilizzarlo per lavare abbigliamento che indossiamo tutto il giorno non lesino sulla qualità degli ingredienti di base.

La prima cosa da fare è mettere l’acqua a bollire. Come seconda cosa procuratevi un’insalatiera bella grossa in cui grattugerete finemente la vostra saponetta.

Come fare il detersivo in casa - Fase 1

Grattugiare finemente il sapone di Marsiglia

Come fare il detersivo in casa - Fase 2

Polvere di Sapone di Marsiglia

A questo punto uniamo il nostro bicarbonato di sodio e mescoliamo gli ingredienti.

Come fare il detersivo in casa - Fase 3

Aggiungiamo il bicarbonato al composto.

Una volta che l’acqua è arrivata a bollore, spegnamo il fornello e uniamola al sapone e al bicarbonato nell’insalatiera e mescoliamo amalgamando tutti gli ingredienti.

Come fare il detersivo in casa - Fase 4

Aggiungiamo l’acqua e mescoliamo.

Quindi travasiamo in un flacone  e facciamo raffreddare. Soltanto a questo punto aggiungiamo le gocce di olio essenziale alla lavanda nel nostro detersivo fatto in casa. Chi ama il profumo del sapone di Marsiglia può anche saltare questo passaggio. Il bucato lavato con il nostro detersivo risulterà comunque fresco e profumatissimo.

Come fare il detersivo in casa - Fase 5

Aggiungiamo l’olio essenziale al nostro detersivo.

Il nostro detersivo è pronto. Ricordatevi ogni volta che lo utilizzate di scuotere il flacone per mescolare uletriormente gli ingredienti.

Come fare il detersivo in casa - Fase 6

Il nostro detersivo è pronto all’uso.

E voi avete mai fatto il detersivo per i panni homemade?

Dai, raccontatemi le vostre esperienze!

I MIEI NUOVI MARCAPUNTO FRAGOLOSI IN VETRO DI MURANO

Da qualche giorno sto lavorando ad alcune richieste fatte a maglia. Ho preparato un maglioncino per bimba, uno scaldacollo ed ora mi sto cimentando in un caldissimo cappellino nero da uomo. I ferri circolari sono stati quindi, negli ultimi giorni,  i miei migliori amici. Chi usa i ferri circolari sa che tra gli strumenti indispensabili per lavorare in tondo ci sono i famosi marcapunto. Non sono altro che piccoli ciondoli che servono a tenere diviso il lavoro e segnare punti particolari del lavoro. I miei erano davvero datati e scomodi (arrangiare delle spille da balia non è effettivamente la cosa migliore) così ho deciso di prepararne alcuni in vetro di Murano.

Alcuni li avevate già visti qui.

Marcapunto fragolina

Marcapunto fragolina

Marcapunto fragolina

Ne avevo inseriti infatti un paio nel portaferri color rubino cucito a mano che ora trovate nel mio shop (qui).

Le mie fragoline  erano così colorate e invitanti che le ho volute proprio così anch’io. Sono ovviamente già posizionate sul cappellino in lavorazione. Non si possono non notare!

Marcapunto inserito nel lavoro

Dettagli

A mio avviso cinque marcapunto sono il numero perfetto. Non mi è mai capitato di utilizzarne di più. Alla fine anche quando devo effettuare i calati dei cappellini utilizzo al massimo 5 segnapunto per dividere le falde. Proprio per questo il mio kit è composto proprio da 5 rossissime fragoline.

Ovviamente se accendo la fiamma produco un bel po’ di perle quindi ho già preparato altre cinque fragole per altrettanti marcapunto che appena possibile troverete nel mio shop. Qui sotto una piccola anteprima.

Non contenta di fare solo fragole mi sono anche esercitata un po’ cercando altre forme che lavorerò nei prossimi giorni per produrre i kit completi. Questo é quello che sono riuscita a creare:

Diverse forme di marcapunto

Direi che mi piacciono! La gallina e la coccinella  sono le più simpatiche ma anche il peperoncino ha un suo perché.

E voi, come li trovate?

 

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